martedì 30 aprile 2013

bus strike & cinnamon pretzel


Questa nuova prospettiva della città obbligata dallo sciopero dei bus che continua è interessante, e quantomeno salutare.
Giacchè ho iniziato ad andare a correre quasi tutte le sere, mi si aggiunge il training mattutino dei miei 3 km quotidiani per raggiungere il Civic Center per poi prendere un costosissimo taxi per arrivare al lavoro, mettiamola così, se lo sciopero dei bus continua posso evitare di andare a lavorare perché, a conti fatti, l’unico giovamento che ne ricavo è a livello fisico. (forse)
Stamattina ho pensato di allungare un po’ la strada, tre chilometri mi sembravano un po’ pochi così me ne sono fatta quattro e mezzo, con il laptop (adesso ho capito perché la gente compara il mac) e la torta che ho cucinato ieri sera. Tutto ciò perché Claus si era proposto di darmi un passaggio, prima di dimenticarselo e costringermi ad acquistare un cinnamon prezel di fronte a questo profumatissimo bar di fronte al quale avevamo appuntamento.  Ma poco male, la città di mattina ha tutto un altro aspetto, non è ancora così indaffarata ed disordinata come durante il giorno, non è desolata come la notte, è in quella situazione di risveglio dove le persone sono indaffarate nell’iniziare la giornata e in questo stato di focalizzazione ci sono meno grida, meno gente che disturba gente, meno caos, accompagnato dal sole del mattino che filtra tra i palazzi e che rende l’ambiente come ovattato.
Stamattina sono passata davanti all’Heaven Cafè, e non metto in dubbio che il caffè sia paradisiaco dato che il sopraddetto caffè è localizzato all’interno di una Chiesa gotica vicino a Green Market Square, strano? Al mio straniero occhio parecchio ma, ricordo che fummo altrettanto stranite io e Micol quando ne trovammo uno simile a New York, strano quanto le cose che non ci sono familiari continuino a stupirci nonostante le abbiamo già viste prima.
E anche stamattina ho fatto felice un taxista che dal Civic Center mi ha portata a Paarden Eiland, quanto sono felici i tassisti e gli autisti di minibus di questo sciopero?
Perfettamente consapevole di non aver smaltito la colazione che non avevo fatto a casa perché volevo fare la brava.. vado a lavorare :)

giovedì 25 aprile 2013

moon

° la luna sembra una lampadina incandescente con solo alcune piccole ombre, bianca intensa luce che attraversa chiara e decisa le nuvole, che come onde scorrono sul cielo scuro come per tentare di spegnere la sua luce..

 

mercoledì 10 aprile 2013

for those below

ci sono giorni in cui.. una canzone dolce nelle cuffie ed i colori del mattino sanno farti vedere il mondo con un sorriso..
nonostante il senzatetto che rovistata nel cestino accanto al bus, nonostante l'autista che stamattina ha un bel feeling col clacson, nonostante il cartellone pubblicitario che di solito ti fa attorcigliare lo stomaco..
°for those below ~ Mumford & Sons °
alzo un po' il volume per far entrare in ogni fibra di me questa sensazione.. forse sono guarita.. o forse sono guarita solo qui..
il sole sbuca da dietro un palazzo e mi invade il viso e gli occhi, buongiorno sole
la Queen Mary 2 ancorata in porto con il suo carico di vite da crociera, Karen sarà ancora vestita da host seria oggi, su Lion's head nemmeno una nuvola stamattina, veglia maestosa sulla città con i suoi pini solitari qua e là, ogni.volta che la guardo e penso che sono arrivata là in cima, guardando questo mondo da lassù, non posso che sorridere e farmi pervade da quella sensazione d'immensità.


com'è meravigliosa l'ombra che il sole di primavera proietta sull'erba.. buongiorno mondo

martedì 2 aprile 2013

L'asino e il contadino (di melma)


L'ASINO E IL CONTADINO
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscire. Il povero animale continuò a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti dell'asino, voleva salvarlo e cercò in tutti i modi di tirarlo fuori ma dopo inutili tentativi, si rassegnò e prese una decisione crudele. Poiché l'asino era ormai molto vecchio e non serviva più a nulla e poiché il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Passò del tempo, nessuno aveva il coraggio di guardare nel pozzo mentre continuavano a gettare la terra. Finalmente il contadino guardò nel pozzo e rimase sorpreso per quello che vide, L'asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli buttavano addosso, e ci saliva sopra. Man mano che i contadini gettavano le zolle di terra, saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo. Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un balzo e cominciò a trottare felice.

MORALE:
Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire più forti dal pozzo é scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l'alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l’uscita. Anche nei momenti più duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci.