Mi sono svegliata alle 7 stamattina dopo una bellissima serata ieri sera a casa di Simonetta con la ciurma italiana.
Simonetta
e famiglia inauguravano la loro nuova bellissima casa sulla Table View e ne hanno
approfittato per festeggiare la Pasqua, le vite che si incrociano e che
crescono qui al Capo.Bella bella bella serata piena di cibo, arrivato da ogni casa e quindi regione d'Italia in trasferta, e di matte risate.

Dopo aver intrapreso l'argomento "cose che i nostri figli non conosceranno mai" tipo le musicassette ed i "Chips" (per la cronaca Eric Estrada sfreccia ogni mattina con la sua moto sul canale 3 qui in Sudafrica ci dicono ) è scattata la partita a: " nomi, cose, città, animali, piante/fiori/frutti"
Fatte le squadre, preparato il cronometro sull'iphone di Thomas, in squadra con me insieme ad Andreino, la partita si è subito tramutata in una accesa, a volte non troppo amichevole, ma adorabile rissa verbale all'italiana :))) AHAHAHA come siamo italiani!
Pezzi forti:
Cose: l'indiano, inteso come pupazzetto di indiani e cow boy dei soldatini per intenderci -bocciato-
Città: Avalon
Per questa stiamo ancora ridendo!
Io, dopo aver sentito Avalon ero leggermente stranita ma combattuta tra l'amore per questa bella parola e i libri di Marion Zimmer e la dichiarata ignoranza geografica per la quale per quanto ne so potrebbe anche esistere una sperduta cittadina in Bretagna che si chiama così, sono restata in silenzio ma dopo 4 secondi... Insurrezione generale ed inizio della lezione:
RAGAZZI c'è differenza tra cose tangibili e cose ASTRATTE, e Avalon se è, è ASTRATTA e... NON VALE!!! -bocciata-
Il nome con la E che Thomas mi ha fatto scrivere...lui era sicuro ma ha dovuto lottare per farselo accettare menzionando anche il fatto che allora non si sarebbe potuto accettare nemmeno il suo nome ma dichiarando che più italiano di lui non ce n'è!
Cose: ultravioletti
Giulia..ne abbiamo già parlato.. ASTRATTO -bocciato-
Che altro?
Alla lettera G volevo sfoggiare la mia inarrivabile Gipsofila ma non me la sono ricordata che memoria di melma..però abbiamo preso 10 punti con la Diplademia e che cavolo :))
Alla fine Francesco, il marito di Simonetta, i tre figli, i due gatti ed i due cani ci hanno dovuti cacciare di casa hahahaja È stato proprio bello bello.
L'ho detto che abbiamo vinto?!! Bravi noi!!! Squadrone io-Thomas-Andreino
Aaaaaa momento topico: Viene estratta la "E" io sono in mezzo ai miei uomini armata di penna, alla mia destra Andrea inizia: Erminio, Escavatore, Enna, Ermellino, Eucalipto! FINITO!!! Tempo tempo!!!
Io non ci sto dietro a scrivere e Thomas allibito perché, come me non ha avuto nemmeno il tempo di pensare alla prima cosa, guarda sconvolto Andrea e gli dice:" ma cos'è ce l'avevi dentro dalle elementari questa!? Attendevi dal l'asilo che qualcuno ti chiedesse la E?
Hahhaha momento divertimento, anche se dopo questo sprint abbiamo preso due 10 punti in meno ma..favoloso!
Sara ed io siamo tornate a casa con Lucia continuando a ridere per le nostre future visite ad Avalon giocando con gli indiani irradiati da raggi ultravioletti..mondo astratto ricordiamo :))
Segnalerei anche il fatto che ad un certo punto, avendo appreso che il nome in italiano del Dassie (piccolo mammifero tipo marmotta che vive su Table Mountain) in italiano ed avendo osato estrarre il telefono per segnarmelo data la mia memoria di melma (il Dassi si chiama Procavia del Capo per la cronaca) sono stata aggredita da un:
"NON STARAI MICA CERCANDO SUL TELEFONO?!! METTI VIA QUEL TELEFONO!!"
hahah vabbè che qui sono tutte maestre della scuola italiana ma... veramente mi sono sentita ributtare indietro ai tempi della scuola ;))) aaahahah adorabili!!
Questa mattina mi sono svegliata nel lettone da sola, Audrey è restata a dormire da Robin.Ho deciso di andare a Messa al District Six dove c'è una celebrazione in italiano alle 10.30 ma è un po' prestino posso fare ancora un pisolino. ultime parole famose, alle 10 mi sveglio e dico pochissime parolacce perchè la mia tabella di marcia è stata compromessa.
Telefono al taxi ma il servizio stamattina non promette niente di buono e intanto mi vesto, pettino, lavo i denti.
Mi precipito per strada, l'altro giorno sono stati sempre in anticipo i taxi e confido nella stessa fortuna, che però non mi assiste e sono costretta a richiamare la centrale due volte per capire dove fosse finito il mio Cab.
Esasperata ed in ritardo fermo il primo che passa e telefono in centrale per dire che, grazie ma ora è tardi possono stare dove sono!
Il mio tassista deve guardare la cartina per cercare il posto (andiamo bene) e no pare avere troppa fretta... grrrrr ma suvvia è una bella giornata di sole e mi ricordo ancora come inizia la Messa.. ce la posso fare ad arrivare in tempo sono sicura.
Ci aggiriamo intorno al District Six ma la Chiesa è vicina alla highway, la superstrada e quindi non è ben segnalata sulla mappa. il District Six è la zona del Capo dove è avvenuta negli anni '60 la rimozione forzata della gente di colore, dove i buldozzer sono arrivati ed hanno spianato le case perchè la gente non se ne voleva andare, dove il Governo non si è sentito di spianare anche le chiese e quindi si ha questo paesaggio irreale per cui ci sono prati vuoti con una chiesa qua ed una mosche là.
Solo qui, e solo ragionandoci fermamente, si può capire la tragedia che si è consumata.
Il tassista mi porta ad una chiesa ed io pago i miei 40 Rand (4€) e mi precipito dentro.
Non paiono esserci italiani e la gente sta mangiando bomboloni ed altro negli ultimi banchi della chiesa. Una signora con una bellissima collana mi dice che la chiesa cattolica è al di là della strada, esco di corsa e, non è al di là della strada ma è al di là di uno degli ennesimi prati desolati del District Six.
Penso che sto percorrendo la mia personale Via Crucis per giungere alla mia Pasqua.
Mi si presenta davanti una piccola salita rivestita da zolle sconnesse ed erba disordinata, spazzatura sparsa qua e là, abbandono, desolazione, si riesce addirittura a respirare la disperazione di questo luogo.
Alla mia destra un murales sul muro di un edifico è l'eloquenza:
Il mio cammino perigioso è sostenuto dalla vista della chiesetta proprio di fronte a me.
Non posso fare a meno di ripensare a tutto quello che ho letto sulla rimozione avvenuta qui, pensare che solo 45 anni fa qualcuno decise che i bianchi ed i neri non potevano vivere insieme e quindi i neri, guarda un po' quelli che erano nati qui e a cui la terra teoricamente apparteneva, andavano deportati altrove, lontano dalla vista e dalla vita sociale dei bianchi ma a portata di mano di lavoro. Chi mai ha potuto pensare di "spostare" 6000 persone perchè i bianchi ed i neri non potevano vivere vicini? è talmente assurdo da scrivere che non reisco a capire come possa essere stato possibile dare vita a questo pensiero e metterlo in atto.
L'assurdità di queste azioni, come di quelle avvenute in Europa ed in ogni altra parte del mondo, e l'impossibilità di spiegarmi come altre menti ragionevoli attorno ad alcune menti irragionevoli non siano riuscite a fermare queste nefandezze, mi provoca lo stesso nodo allo stomaco che mi ha provocato il trovarmi nel mezzo del District Six, con la radura sotto i miei piedi a testimonianza tangibile di ciò che è stato.
Lo spazio del District Six è un'immediata periferia della città. E' incomprensibile vedere questi spazi vuoti così vicini alla città, dove in qualunque altro posto al mondo (ed in effetti fu così anche qui) sarebbe dilagata la città con edifici e costruzioni.
Il Governo non se la sentì di abbattere con i Bulldozzer anche le Chiese e così si ha questa immagine irreale di templi di ogni confessione che sorgono in mezzo al nulla mentre usualmente dovrebbero sorgere nel mezzo della comunità ed attorniati da essa.
Questo, è il District Six.
Questa è la testimonianza visibile di ciò che la pazzia dell'uomo può fare.
Sono in ritardo e non ho purtroppo tempo di vivere intensamente il momento e continuo con la mia corsa.Appena rimesso piede sul solido asfalto, all'entrata principale della chiesa, un enorme crocifisso con una scultura, presumo in legno, di un Gesù così familiare mi accoglie.
Ciao Gesù.
La voce del parroco mi rituffa in una familiare atmosfera.
Sono arrivata, messa in italiano a Cape Town. How weird!
La chiesa è proprio carina, con il tetto con travi in legno a vista, arcate e finestre a sesto acuto che danno quella sensazione di innalzamento verso il cielo. Le pareti sono pulite ma su ogni stretta e vicina vetrata c'è un mosaico con un Santo e i quadri con le stazioni della Via Crucis sono appesi tra le finestre. Un mosaico composto da tre vetrate sull'abside e le statue del Sacro Cuore di Gesù, sulla sinistra, e della Madonna, a destra, ed il semplice tabernacolo.
Accanto a me c'è il mosaico di Santa Josephine, mi piace questo nome (in inglese non lo traduciamo però), mi sa che dovrò avere un altra bambina oltre alla mia Sofia perchè Josephine mi piace proprio... e due.. :)
Che sensazione familiare. Che bello.
Quando una è cresciuta come me con almeno una messa a settimana, vi garantisco che sentire la celebrazione in italiano e poter rispondere ti fa sentire davvero a casa.
Al momento del segno della pace il Parroco è sceso tra i banchi dando il segno della pace e gli auguri di buona Pasqua a tutti i fedeli scendendo attraverso i banchi di sinistra mentre il curato scendeva in quelli di destra, arrivati in fondo pensavo tornassero insieme invece si sono scambiati e via, a dare il segno della pace e gli auguri a tutti gli altri.. favolosi.
Devo ammettere che mi sono commossa, non lo so spiegare ma quando sei abituata, come me ad avere attorno a te tutta la tua famiglia durante le feste e ti ritrovi da sola, a 9.000 km di distanza da casa, con gente che non parla la tua lingua tutta attorno a te, la stretta di mano di un parroco che ti dice Buona Pasqua riesce a farti emozionare fino a farti sgorgare una lacrimuccia.
Alla comunione quasi tutti sono andati a farla, immagino che, se già in Italia la gente si vergogni a non farla.. figuriamoci qui.. :)
Alle mie spalle una mamma porta un bambino rumoroso nella zona dei confessionali... delimitata da un cartello "Cry Zone" adoro.. la zona del pianto!!

All'uscita il Parroco fa come nei film americani, o come nella casa nella prateria o nella signora del west, e si mette all'uscita per salutare tutti i fedeli (adoro!) Io ed il marito di Alessandra notiamo che i bambini non sono evidentemente abiutati all'ambiente come lo eravamo noi, lui, dice, "cresciuto all'oratorio" non si corre e non si bestemmia in chiesa, gli chiedo, perchè? fuori si scusa? e lui ridendo mi comunica che nel suo oratorio c'era chi osservava il comandamento solo all'interno delle mura..
I bambini qui entrano con la borraccia dell'acqua, giocano e si dimenano durante tutta la celebrazione ed uno ha pure preso per una pista da corsa il tappeto rosso che conduce all'altare perchè ad un certo punto durante la messa è partito a mozzi Usain Bolt per raggiungere forse le candele o chissà cosa.
A parte queste piccole differenze un adorabile tuffo nella mia cristianità.
All'uscita incontriamo un'altra coppia che era con noi ieri sera, lui lavora per la Lavazza, lei aspetta il loro primo figlio che arriverà a Luglio ed ha un chiama angeli come il mio al collo. Mi accompagnano vicino a casa dato che vanno in città, tornando a casa mi compro il mio pranzo di pasqua, una anelata pizza che sogno da settimane e che non riesco mai a mangiare.

In pareo, perchè il cielo ora si è coperto ma la giornata è calda e non c'è il vento, con il cartone della pizza ed il mio Roibos tea, mi godo il mio solitario pranzo di Pasqua, e lo concludo con mezzo Ferrero Rocher gigante perchè sono da sola e me lo merito.La mamma mi ha detto che mi avrebbe chiamato, loro sono tutti a pranzo dallo zio come al solito, e adesso che ci penso se le avessi detto di mettere il computer sul tavolo avrei potuto mangiare con loro ma..vabbè..
arrivo al momento del dolce e quegli antipatici mi invogliano facendo sfilare davanti alla webcam una colomba favolosa (ma che poi ha il lievito e le uova ed il burro e non l'avrei potuta mangiare comunque ma l'acquolina non le sta ste cose) e uova di pasqua per tutti i gusti.. gente malvagia..
Vedo che Andy passa l'uovo al mio papi fuori campo e gli chiedo se è buono.. dato che papino lascia parlare gli altri..lo so io come sei fatto papino mio <3
Chiacchieriamo un po', la risata della zia, il mio cuginetto, lo zio Walter che mi offre l'uva, lo zio Olly che mi prende in giro come al solito e la mia mamma che non la vedo ma la sento, come ti voglio bene mammina <3
Ecco, adesso si che è Pasqua, con la mia family. Vi voglio bene Buona Pasqua.



















