Anche stamattina Woodstock station come Iseo, un tuffo nella soffice
nebbia che fa scomparire tutto..il mare..l'adorato ed assolato Devil's
Peak. Per questo mi piace tanto la nebbia, fa sparire tutto e ti fa
sentire quasi coccolata, perché forma come delle pareti intangibili ma
quasi reali attorno a te, una volta scrissi della nebbia e associai la
sensazione che mi dava a questo gruppo di persone, perché mi piace la
nebbia..per me è coccolosa. Tempo dopo, e di più ogni giorno, scopro che
l'unica cosa che quelle persone avevano in comune con la nebbia è che
se ci stai troppo a contatto diventi umido, ti bagni e alla fine puzzi,
come loro, meglio come solo lui, che ha l'anima in putrefazione da anni
ormai a forza di usare la gente e di approfittarsene. Già, gli puzza
l'anima a quel fetente perchè ogni tanto esce dalla nebbia che è il suo
cuore, tenta di asciugarsi al sole ma l'unica cosa che riesce a fare è
tornare nell'ombra e puzzare di più.
Si, grandissima testa di cazzo,
io resto qui perché a me dove mi metti sto, perché so farmi volere bene e
costruire un po' di me stessa ovunque e non mi serve avere qualcuno da
usare per sopravvivere ma soprattutto per vivere meglio, non devo più
vedere la tua faccia pelata!
Comunque mi piace talmente tanto la
nebbia che mi sono persa la mia stazione del bus hahaha che mito, gente
simpatica si aggira nelle stazioni del Myciti, sono a Zoarvlei station e
dovevo scendere a Vrystaat, quando riuscirò a pronunciare questi nomi
saprò di aver imparato l'Afrikaans..mondo birbone!
mercoledì 27 febbraio 2013
giovedì 21 febbraio 2013
Sogno
Ho fatto un sogno.
Ho sognato che per una volta Mammi e Papino mi davano retta, non che io abbia ragione spesso..anzi, faccio spesso scelte che si rivelano una gigantesca cavolata, ma a volte, magari solo questa volta, sono quasi sicura di avere ragione.
Nel mio sogno si stava proprio bene, avevo trovato una casetta sulla Table View, dove gli affitti sono meno cari perché si è un po' distanti dalla città (20 min in bus chessarà mai) ma dove ogni casa o appartamento ha una vista su Table Mountain (Table View appunto).
Io e Mammi e Papi ci dividevamo l'affitto da bravi coinquilini (loro un pochino di più dai) ed io ero comoda con il lavoro perché il Myciti bus passa proprio da lì.
Mammi e Papi si sono portati la Trilly ovviamente!!
La mia bella patatina adorata!! Tutta pelosetta che non ha capito come è successo che ieri era inverno ed oggi è estate ma ne sembra felice.
Mammi e Papi, e Trilly, si fanno delle lunghe passeggiate da mattina a sera sulla spiaggia durante i primi giorni, presto andranno all'arrembaggio di ogni sentiero di Table Mountain e Lion's Head e Devil's Peak, ma per ora si godono la spiaggia ed i piedi nell'acqua.. era inverno anche per loro fino a ieri.. si devono ambientare un po'..
Sabato e domenica li porterò sul CitySightseeing..c'è bisogno di dirlo? Andremo a pranzo a Camp's Bay in quel ristorante dove con 12€ mangi un piatto di delizioso pesce che da noi pagheresti 70€..not bed.
Sono così felice che alla fine, dopo mille reticenze e dubbi, abbiamo deciso di ascoltarmi..perché sono così felici!
Non ci volevano venire, ovvio io primo ostacolo erano i soldi, è vero non sono pochi e ci sono forse (forse) modi migliori di spenderli, il viaggio è lungo, la Trilly...un sacco di no sulla bilancia ma...
Guardateli ora..alla scoperta di un nuovo mondo, in un viaggio che mai si sarebbero sognati di fare ma che ora sembra la scelta migliore della loro vita (dopo essersi sposati ed avere avuto noi ovviamente), posso vedere i loro occhi sorridere di fronte alle insperate meraviglie di questa terra.
Ora lo sanno che, con un pochino di più di quello che avrebbero speso in riscaldamento e benzina e con molte meno notizie deprimenti in tv (non guardo la tv da 50 giorni e che bene sto?) e, pardon, rotture di azzi, si sono goduti due mesi in paradiso.
Nel sogno non sono sicura che siano solo due mesi..che abbiamo deciso di trasferirsi qui con me alla fine?! :))
Al supermercato siamo uno spasso, tra il riconoscere scatole familiari sugli scaffali e il voler provare prodotti di cui non conosciamo l'uso, ci divertiamo un sacco.
Ad un certo punto passo davanti ad uno scaffare e leggo fluentemente le scritte sulla scatola, mi fermo un secondo sbigottita.. che il mio inglese sia migliorato d'un colpo notte tempo? com'è possibile che io capisca tutto? ... attimo di smarrimento e... è una confezione italiana con solo scritte in italiano... a ecco.. mi pareva....
La settimana prossiam andiamo a trovare i miei bimbi, è si si non si può proprio evitare, devono vedere dal vivo quegli occhioni e quei sorrisoni meraviglisi che ti rubano il cuore.
Bè sarei tanto tanto tanto felice se decidessero di rischiare di darmi ragione, se lo meritano cosi tanto, sarei cosi felice se per una volta accantonassero tutti i loro legittimi dubbi e si buttassero in un'avventura che ... rischia di essere la più bella di sempre.
Vi voglio bene un sacco..
Ho sognato che per una volta Mammi e Papino mi davano retta, non che io abbia ragione spesso..anzi, faccio spesso scelte che si rivelano una gigantesca cavolata, ma a volte, magari solo questa volta, sono quasi sicura di avere ragione.
Nel mio sogno si stava proprio bene, avevo trovato una casetta sulla Table View, dove gli affitti sono meno cari perché si è un po' distanti dalla città (20 min in bus chessarà mai) ma dove ogni casa o appartamento ha una vista su Table Mountain (Table View appunto).
Io e Mammi e Papi ci dividevamo l'affitto da bravi coinquilini (loro un pochino di più dai) ed io ero comoda con il lavoro perché il Myciti bus passa proprio da lì.
Mammi e Papi si sono portati la Trilly ovviamente!!
La mia bella patatina adorata!! Tutta pelosetta che non ha capito come è successo che ieri era inverno ed oggi è estate ma ne sembra felice.
Mammi e Papi, e Trilly, si fanno delle lunghe passeggiate da mattina a sera sulla spiaggia durante i primi giorni, presto andranno all'arrembaggio di ogni sentiero di Table Mountain e Lion's Head e Devil's Peak, ma per ora si godono la spiaggia ed i piedi nell'acqua.. era inverno anche per loro fino a ieri.. si devono ambientare un po'..
Sabato e domenica li porterò sul CitySightseeing..c'è bisogno di dirlo? Andremo a pranzo a Camp's Bay in quel ristorante dove con 12€ mangi un piatto di delizioso pesce che da noi pagheresti 70€..not bed.
Sono così felice che alla fine, dopo mille reticenze e dubbi, abbiamo deciso di ascoltarmi..perché sono così felici!
Non ci volevano venire, ovvio io primo ostacolo erano i soldi, è vero non sono pochi e ci sono forse (forse) modi migliori di spenderli, il viaggio è lungo, la Trilly...un sacco di no sulla bilancia ma...
Guardateli ora..alla scoperta di un nuovo mondo, in un viaggio che mai si sarebbero sognati di fare ma che ora sembra la scelta migliore della loro vita (dopo essersi sposati ed avere avuto noi ovviamente), posso vedere i loro occhi sorridere di fronte alle insperate meraviglie di questa terra.
Ora lo sanno che, con un pochino di più di quello che avrebbero speso in riscaldamento e benzina e con molte meno notizie deprimenti in tv (non guardo la tv da 50 giorni e che bene sto?) e, pardon, rotture di azzi, si sono goduti due mesi in paradiso.
Nel sogno non sono sicura che siano solo due mesi..che abbiamo deciso di trasferirsi qui con me alla fine?! :))
Al supermercato siamo uno spasso, tra il riconoscere scatole familiari sugli scaffali e il voler provare prodotti di cui non conosciamo l'uso, ci divertiamo un sacco.
Ad un certo punto passo davanti ad uno scaffare e leggo fluentemente le scritte sulla scatola, mi fermo un secondo sbigottita.. che il mio inglese sia migliorato d'un colpo notte tempo? com'è possibile che io capisca tutto? ... attimo di smarrimento e... è una confezione italiana con solo scritte in italiano... a ecco.. mi pareva....
La settimana prossiam andiamo a trovare i miei bimbi, è si si non si può proprio evitare, devono vedere dal vivo quegli occhioni e quei sorrisoni meraviglisi che ti rubano il cuore.
Bè sarei tanto tanto tanto felice se decidessero di rischiare di darmi ragione, se lo meritano cosi tanto, sarei cosi felice se per una volta accantonassero tutti i loro legittimi dubbi e si buttassero in un'avventura che ... rischia di essere la più bella di sempre.
Vi voglio bene un sacco..
mercoledì 20 febbraio 2013
Ma che cazzo vuol dire?
° dire che ci sarai non serve a nulla..non ci sei stata quando ti ho cercata, perché dovrei cercarti quando ne ho bisogno? Quando non c'è più nulla..è tutto finito. e solo la consapevolezza rimane. °
Perché mai le persone prima ti feriscono, ti ignorano ferendoti anche di più e dopo che, al ricordo di ciò che è stato tu chiedi chiedi e chiedi ancora e ribadisci i tuoi sentimenti.. Allora e solo allora di decidono a concederti la loro preziosa attenzione per dirti che..forse..quella volta mesi fa che non te l'hanno detto, hai sbagliato e forse, era una cosa stupida e quindi Loro ci saranno sempre per te...
MA CHE CAZZO STAI DICENDO??
No, non solo tu, ho una notizia per te, il mondo non gira attorno a te (io io io me me me) c'è altra gente rincoglionita, insensibile ed egoista al mondo, non sai quanta e anche la categoria gelosa della sincerità e trasparenza altrui è ben fornita.
Ora..
A-RI- MA CHE CAZZO STAI DICENDO??
Ma se non ci siete stati quando avevo bisogno di una spiegazione dopo, nell'ordine 6 e 10 anni di "amicizia", se avete ritenuto che punirmi col silenzio fosse la cosa giusta, corretta e soprattutto coraggiosa da fare, ma che cazzo vuol dire "comunque noi ci saremo sempre"
MA SEMPRE PER FARE??!!
Ma andare sempre un po' a cagare va...
Gente che hai amato con tutta te stessa (perché tu lo sai fare e loro no) che non si degna di dirti:"hai sbagliato" ma fa comunella per escluderti ed ignorarti, gente che perché non ti va di frequentare posti che momentaneamente ti straziamo il cuore, ti scrive dei biglietti di una nauseante inopportunità, offesa perché il centro del tuo mondo per una volta sei tu.
O ma che cazzo volete?
Ma state dove avete deciso di stare, avete fatto una scelta? Buon per voi, l'unica cosa che volevo era capire poi... Scelta vostra, conclusione mia.
Non abbiate l'arroganza di fare come se nulla fosse accaduto, se non volete dimostrare nulla, statevene dove siete.
Io ci ho archiviati. Dolorosamente. Faticosamente. Archiviati.
Buona vita
Statevene dove siete stati fin'ora.
Via da me.
Perché mai le persone prima ti feriscono, ti ignorano ferendoti anche di più e dopo che, al ricordo di ciò che è stato tu chiedi chiedi e chiedi ancora e ribadisci i tuoi sentimenti.. Allora e solo allora di decidono a concederti la loro preziosa attenzione per dirti che..forse..quella volta mesi fa che non te l'hanno detto, hai sbagliato e forse, era una cosa stupida e quindi Loro ci saranno sempre per te...
MA CHE CAZZO STAI DICENDO??
No, non solo tu, ho una notizia per te, il mondo non gira attorno a te (io io io me me me) c'è altra gente rincoglionita, insensibile ed egoista al mondo, non sai quanta e anche la categoria gelosa della sincerità e trasparenza altrui è ben fornita.
Ora..
A-RI- MA CHE CAZZO STAI DICENDO??
Ma se non ci siete stati quando avevo bisogno di una spiegazione dopo, nell'ordine 6 e 10 anni di "amicizia", se avete ritenuto che punirmi col silenzio fosse la cosa giusta, corretta e soprattutto coraggiosa da fare, ma che cazzo vuol dire "comunque noi ci saremo sempre"
MA SEMPRE PER FARE??!!
Ma andare sempre un po' a cagare va...
Gente che hai amato con tutta te stessa (perché tu lo sai fare e loro no) che non si degna di dirti:"hai sbagliato" ma fa comunella per escluderti ed ignorarti, gente che perché non ti va di frequentare posti che momentaneamente ti straziamo il cuore, ti scrive dei biglietti di una nauseante inopportunità, offesa perché il centro del tuo mondo per una volta sei tu.
O ma che cazzo volete?
Ma state dove avete deciso di stare, avete fatto una scelta? Buon per voi, l'unica cosa che volevo era capire poi... Scelta vostra, conclusione mia.
Non abbiate l'arroganza di fare come se nulla fosse accaduto, se non volete dimostrare nulla, statevene dove siete.
Io ci ho archiviati. Dolorosamente. Faticosamente. Archiviati.
Buona vita
Statevene dove siete stati fin'ora.
Via da me.
martedì 19 febbraio 2013
Stima per l'Australia!
’AUSTRALIA DA' LEZIONE DI CIVILTA' A TUTTO L'OCCIDENTE!!Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
novembre.. a no.. giugno :)
Oggi la giornata è uggiosissima,
nuvole ovunque, Table Mountain non si vede all’orizzonte. Claus si affaccia
alla finestra e dice: “ ma cos’è Giugno oggi?” … e io sorrido e dico, da noi si
direbbe “che giornata di Novembre!” .. roba da differente emisfero… : ) ... come la luna che percorre il cielo nell'altra direzione, e l'acqua che scorre nello scarico in senso antiorario... un altro mondo :)
lunedì 18 febbraio 2013
Passione, Gioia, Coraggio e Sacrificio
” A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei 3 figli;
Per 20 anni ho fatto il calciatore, questo certamente non mi rende un maestro di vita, ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili.
So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così, io però senza arroganza stasera qualche consiglio lo vorrei dare, vorrei inviatare i giovani a riflettere su queste parole:
La 1° è PASSIONE
Non c’è vita senza passione, e questa la potete cercare solo dentro di voi, non date retta a chi vi vuole influenzare, la passione si può anche trasmettere, guardatevi dentro e la troverete.
La 2° è la GIOIA
Quello che rende la vita riuscita è gioire di quello che si fa, ricordo la gioia sul volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre, nel metterci tutti e 10 la sera intorno ad una tavola apparecchiata, è proprio da quella gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.
La 3° è il CORAGGIO
E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in Voi stessi, avere problemi e sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere, la cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio a modo vostro e secondo le vostre capacità, guardate al futuro e avanzate.
La 4° è il SUCCESSO
Se seguite gioia e passione allora si può anche parlare del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società, ma cosa vuol dire Successo? Per me vuol dire realizzare nella vita quello che si è nel modo migliore, e questo vale sia per il calciatore, per il falegname, l’agricoltore o il fornaio.
La 5° è il SACRIFICIO
Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera, son riuscito a convivere e convivo con questi dolori grazie al sacrificio, che vi assicuro non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato, la giovinezza è il tempo della sua costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso, da ciò dipende il vostro futuro, per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio, non fidatevi è un’illusione, lo sforzo e il duro lavoro costruiscono il ponte tra sogni e realtà.
Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto il pallone.
Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici, ma i miei sogni sono sempre gli stessi, coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza, abbracciate i vostri sogni e seguiteli, gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita ed è proprio questo che auguro a tutti Voi ed anche ai miei figli"
-Roberto Baggio-
Per 20 anni ho fatto il calciatore, questo certamente non mi rende un maestro di vita, ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili.
So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così, io però senza arroganza stasera qualche consiglio lo vorrei dare, vorrei inviatare i giovani a riflettere su queste parole:
La 1° è PASSIONE
Non c’è vita senza passione, e questa la potete cercare solo dentro di voi, non date retta a chi vi vuole influenzare, la passione si può anche trasmettere, guardatevi dentro e la troverete.
La 2° è la GIOIA
Quello che rende la vita riuscita è gioire di quello che si fa, ricordo la gioia sul volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre, nel metterci tutti e 10 la sera intorno ad una tavola apparecchiata, è proprio da quella gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.
La 3° è il CORAGGIO
E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in Voi stessi, avere problemi e sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere, la cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio a modo vostro e secondo le vostre capacità, guardate al futuro e avanzate.
La 4° è il SUCCESSO
Se seguite gioia e passione allora si può anche parlare del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società, ma cosa vuol dire Successo? Per me vuol dire realizzare nella vita quello che si è nel modo migliore, e questo vale sia per il calciatore, per il falegname, l’agricoltore o il fornaio.
La 5° è il SACRIFICIO
Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera, son riuscito a convivere e convivo con questi dolori grazie al sacrificio, che vi assicuro non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato, la giovinezza è il tempo della sua costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso, da ciò dipende il vostro futuro, per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio, non fidatevi è un’illusione, lo sforzo e il duro lavoro costruiscono il ponte tra sogni e realtà.
Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto il pallone.
Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici, ma i miei sogni sono sempre gli stessi, coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza, abbracciate i vostri sogni e seguiteli, gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita ed è proprio questo che auguro a tutti Voi ed anche ai miei figli"
-Roberto Baggio-
Nuvole..
È Strano come anche solo un pensiero riesca a rabbuiare un'intera giornata.
Stamattina ero felice, rilassata, un po' stanca per la giornata al Ratanga (gardaland) ma tranquilla.
Un solo nome, un solo pensiero, ed ecco le nuvole arrivare nella mia giornata, e sul mio cuore; proprio come su Table Mountain, oggi c'è la Tovaglia sul picco del diavolo... Devil's Pick e Tutta la montagna svaniscono in una fitta coltre di nubi nonostante ovunque altrove la giornata sia limpida e serena. Come nel mio cuore, tutto attorno a me luccica come al solito, come il mare all'orizzontte che riflette la luce in quell'effetto di sfavillante controluce che adoro, ma sulla montagna..tutto è avvolto nell'ombra, tutto e grigio, umido e privo di colori, come i miei occhi ora. Una parola, un ricordo e tutto il lavoro che hai fatto su te stessa, le lacrime versate, i chilometri percorsi, sembrano non essere servito a nulla..eppure..credevo così tanto di si...
Dopo una giornata a lottare contro le nubi, Table mountain è parzialmente visibile sul pullman verso casa, ancora una volta pensi di avercela fatta, è stato solo uno strascico doloroso..
Mi ributto a leggere io mio libro sul telefono desiderosa di tuffarmi in un altro mondo, una realtà che non è la mia e dove sono sicura, dopo tutte le avversità, ognuno avrà ciò che si merita, le eroine finalmente la felicità meritata, gli stronzi finalmente indietro il male fatto.
Ed eccolo lì un messaggio da un'altra di quelle persone che ti hanno ferito così tanto, senza degnarsi nemmeno di spiegarti il perché, perché non meritavi nemmeno il tempo che perdevano per spiegarti cosa mai avevi fatto..che manda una fotografia come se nulla fosse accaduto, incurante o inconsapevole di tutto il dolore, lo sgomento ed infine della rassegnazione provocati.
Perché la gente è egoista e dimentica.
Vorrei essere così.
Spero tanto che domani Table mountain sia libera dalle nuvole..ed il mio cuore pure..
Stamattina ero felice, rilassata, un po' stanca per la giornata al Ratanga (gardaland) ma tranquilla.
Un solo nome, un solo pensiero, ed ecco le nuvole arrivare nella mia giornata, e sul mio cuore; proprio come su Table Mountain, oggi c'è la Tovaglia sul picco del diavolo... Devil's Pick e Tutta la montagna svaniscono in una fitta coltre di nubi nonostante ovunque altrove la giornata sia limpida e serena. Come nel mio cuore, tutto attorno a me luccica come al solito, come il mare all'orizzontte che riflette la luce in quell'effetto di sfavillante controluce che adoro, ma sulla montagna..tutto è avvolto nell'ombra, tutto e grigio, umido e privo di colori, come i miei occhi ora. Una parola, un ricordo e tutto il lavoro che hai fatto su te stessa, le lacrime versate, i chilometri percorsi, sembrano non essere servito a nulla..eppure..credevo così tanto di si...
Dopo una giornata a lottare contro le nubi, Table mountain è parzialmente visibile sul pullman verso casa, ancora una volta pensi di avercela fatta, è stato solo uno strascico doloroso..
Mi ributto a leggere io mio libro sul telefono desiderosa di tuffarmi in un altro mondo, una realtà che non è la mia e dove sono sicura, dopo tutte le avversità, ognuno avrà ciò che si merita, le eroine finalmente la felicità meritata, gli stronzi finalmente indietro il male fatto.
Ed eccolo lì un messaggio da un'altra di quelle persone che ti hanno ferito così tanto, senza degnarsi nemmeno di spiegarti il perché, perché non meritavi nemmeno il tempo che perdevano per spiegarti cosa mai avevi fatto..che manda una fotografia come se nulla fosse accaduto, incurante o inconsapevole di tutto il dolore, lo sgomento ed infine della rassegnazione provocati.
Perché la gente è egoista e dimentica.
Vorrei essere così.
Spero tanto che domani Table mountain sia libera dalle nuvole..ed il mio cuore pure..
100 lire
Sono stata in posta stamattina,
L'impiegato mi ha mostrato con orgoglio una meravigliosa moneta da 100 meravigliose lire di quelle con la mucca sopra.
Mi ha chiesto se sono ancora valide e gli ho detto di no con una nota di nostalgia nella voce.
Avere le lire era come avere ora a che fare con il Rend, hai nel portafoglio 100 Rend e ti sembra di poter andarci avanti per giorni, in realtà sono 10 euro ma anche il Rend, come con la nostra cara vecchia amata lira, ha un potere d'acquisto che l'euro...se lo sogna!!
L'impiegato mi ha mostrato con orgoglio una meravigliosa moneta da 100 meravigliose lire di quelle con la mucca sopra.
Mi ha chiesto se sono ancora valide e gli ho detto di no con una nota di nostalgia nella voce.
Avere le lire era come avere ora a che fare con il Rend, hai nel portafoglio 100 Rend e ti sembra di poter andarci avanti per giorni, in realtà sono 10 euro ma anche il Rend, come con la nostra cara vecchia amata lira, ha un potere d'acquisto che l'euro...se lo sogna!!
sabato 16 febbraio 2013
Market
sabato mattina, dopo essermi svegiata presto come al solito (quanto tempo sprecato nel dormire quando c'è un mondo di cose da fare) e dopo aver fatto un sacco di cose,
Audrey torna a casa e mi chiede di andare al mercato...
perchè no adoro quel mercato!!
una bella camminata ed eccoci qua:
è un vecchio teatro ristrutturato, utilizzato per il mercato il giovedì sera ed il sabato mattina, e presumo per altri eventi
Favoloso.
Entrando sulla destra c'è i banco della frutta e della verdura, Audrey fa un po' di spesa:
1 kg di prugne gialle e rosse = 5 Rand = 50 centesimi
6 fichi per 10 Rand
6 mango per 10 Rand
davvero "cheaper" = economico
vicino all'ingresso c'è una zona per il gioco dei bimbi, il tavolo basso, fatto da dei bancali, è pieno di colori con i quai i bambini possono passare il tempo e pezzi di mattonelle colorate con i quali possono creare mosaici mentre i grandi mangiano e passano il tempo.
Ai lati del salone ci sono i più variegati banchi, di cibo soprattutto ma anche alcuni vestiti e gioielli.
Quest oggi il menù prevedeva ogni genere di leccornia, abbiamo iniziato con un centrifugato di frutta delizioso, i migliori, e più salutari 20 Rand della giornata.. forse del mese :)
Audrey ha preso mango limone ginger e mela.. il suo era giallo ma il mio?
è fucsia!!!!
non poteva che essere mio..
no ma.. non so se avete capito.. è fucsia davvero e non per qualche strano colorante.. è solo frutta spiaccicata.. è quel fruttino lì che è fucsia.. adorabile fruttino...
chiedo ad Audrey cos'è e lei mi risponde.. "quello" .. ripetendo il nome scritto sul cartellone..
si.. Audrey grazie.. se me lo dici in francese magari ho più probabilità di capire che cavolo è sta rapa ma... fa niente.. sopravviverò senza saperlo per stavolta :D
Ci facciamo un giretto per farci un'idea del menù... mmmmgnammmm...
questi mercati sono piuttosto comuni qui.. (nota. importarli immediatamente in Italia)
il più grande e goloso è quello di Woodstock il sabato mattina, lì, davvero, è un delirio di profumi e di sapori.

nel mezzo del teatro tavoli con panche per permettere agli avventori di consumare le leccornie che li circondano,
all'esterno ci sono ancora tavoli creati con due bancali sovrapposti, le sedute sono dei sacchi di juta riempiti di fieno... incontriamo Raphael, amica francese di Audrey con sua mamma, qui in visita per tre settimane che ha una mano fasciata e diverse escoriazioni perchè, non ho capito come, è caduta all'aeroporto appena atterrata.. molto bene.. Welcome to Cape Town!
ci accomodiamo su quella che era una vasca esterna, tipo idromassaggio ma senza idromassaggio, foderata di mattonelline azzurre e che ora è diventata, muretto, gradini e tutto, un luogo dove consumare i fugaci pasti..
questo posto è adorabile!!!

Tornando verso Culver Street, sulla strada, c'è uno di quei mercatini che si vedono nei film americani o in qualche puntata dei Simpson, quando la gente vende le proprie cose sul marciapede di fronte a casa..
si lo so mamma che stai pensando di farne subito uno fuori da casa con tutta la mia roba che tu consideri obsoleta MA... non sarebbe carino trattieniti per favore :) hahahah
il bello di viaggiare a volte, è il vedere come tante cose siano più che normali per intere nazioni, e suonino così strane o, da fotografare, per noi :)
Quando mi sono svegliata stamattina e mi sono messa a pulire ed a fare cose sul terrazzo c'erano 22 gradi, sole spendido, Table Mountain libera da nuvole sempre lì, splendida presenza, ora mi preparo una macedonia con la "cheaper" frutta che abbiamo comprato e controllo la temperatura.. 30 gradi.. niente ventaccio del Capo.. ottimo.. prenderò un po' di sole sul balcony I mean :)
Audrey torna a casa e mi chiede di andare al mercato...perchè no adoro quel mercato!!
una bella camminata ed eccoci qua:
è un vecchio teatro ristrutturato, utilizzato per il mercato il giovedì sera ed il sabato mattina, e presumo per altri eventi
Favoloso.
Entrando sulla destra c'è i banco della frutta e della verdura, Audrey fa un po' di spesa:
1 kg di prugne gialle e rosse = 5 Rand = 50 centesimi
6 fichi per 10 Rand
6 mango per 10 Rand
davvero "cheaper" = economico
vicino all'ingresso c'è una zona per il gioco dei bimbi, il tavolo basso, fatto da dei bancali, è pieno di colori con i quai i bambini possono passare il tempo e pezzi di mattonelle colorate con i quali possono creare mosaici mentre i grandi mangiano e passano il tempo.
Ai lati del salone ci sono i più variegati banchi, di cibo soprattutto ma anche alcuni vestiti e gioielli.
Quest oggi il menù prevedeva ogni genere di leccornia, abbiamo iniziato con un centrifugato di frutta delizioso, i migliori, e più salutari 20 Rand della giornata.. forse del mese :)
Audrey ha preso mango limone ginger e mela.. il suo era giallo ma il mio?
è fucsia!!!!
non poteva che essere mio..
no ma.. non so se avete capito.. è fucsia davvero e non per qualche strano colorante.. è solo frutta spiaccicata.. è quel fruttino lì che è fucsia.. adorabile fruttino...
chiedo ad Audrey cos'è e lei mi risponde.. "quello" .. ripetendo il nome scritto sul cartellone..
si.. Audrey grazie.. se me lo dici in francese magari ho più probabilità di capire che cavolo è sta rapa ma... fa niente.. sopravviverò senza saperlo per stavolta :D
Ci facciamo un giretto per farci un'idea del menù... mmmmgnammmm...
questi mercati sono piuttosto comuni qui.. (nota. importarli immediatamente in Italia)
il più grande e goloso è quello di Woodstock il sabato mattina, lì, davvero, è un delirio di profumi e di sapori.

nel mezzo del teatro tavoli con panche per permettere agli avventori di consumare le leccornie che li circondano,
all'esterno ci sono ancora tavoli creati con due bancali sovrapposti, le sedute sono dei sacchi di juta riempiti di fieno... incontriamo Raphael, amica francese di Audrey con sua mamma, qui in visita per tre settimane che ha una mano fasciata e diverse escoriazioni perchè, non ho capito come, è caduta all'aeroporto appena atterrata.. molto bene.. Welcome to Cape Town!
ci accomodiamo su quella che era una vasca esterna, tipo idromassaggio ma senza idromassaggio, foderata di mattonelline azzurre e che ora è diventata, muretto, gradini e tutto, un luogo dove consumare i fugaci pasti..
questo posto è adorabile!!!

Tornando verso Culver Street, sulla strada, c'è uno di quei mercatini che si vedono nei film americani o in qualche puntata dei Simpson, quando la gente vende le proprie cose sul marciapede di fronte a casa..
si lo so mamma che stai pensando di farne subito uno fuori da casa con tutta la mia roba che tu consideri obsoleta MA... non sarebbe carino trattieniti per favore :) hahahah
il bello di viaggiare a volte, è il vedere come tante cose siano più che normali per intere nazioni, e suonino così strane o, da fotografare, per noi :)Quando mi sono svegliata stamattina e mi sono messa a pulire ed a fare cose sul terrazzo c'erano 22 gradi, sole spendido, Table Mountain libera da nuvole sempre lì, splendida presenza, ora mi preparo una macedonia con la "cheaper" frutta che abbiamo comprato e controllo la temperatura.. 30 gradi.. niente ventaccio del Capo.. ottimo.. prenderò un po' di sole sul balcony I mean :)
come a casa
Aggirandomi per il Pick&Pay mi sento un po' a casa..
Ferrero & Ferrero
Nutella e maxi Ferrero Rocher.. ma non ce l'abbiamo questo panzerotto?? possibile che io non l'ho mai visto e addentato in Italia??
a no queste non mi fanno sentire a casa.. mi fanno venir voglia di metterci la faccia..
ma le Cup Cake.. sono un'altra storia :)

un
pò
di
Toscana
LA POLENTA!!!!
e vabbè.. la Barilla ha raggiunto tutti gli angoli del mondo conosciuto.. ma è sempre bello e rassicurante trovarla nello scaffale, anche quando, come a Los Angeles la trovi in confezioni enormi con il colore della scatola leggermente diverso..
ed ecco a voi.. per l'angolo dei ciliaci, la pasta senza glutine...
non manca nulla..
e c'è ancora chi ancora pensa che qui sia Africa....
se ve lo state chiedendo il prezzo è 26, 99 Rand,
10 Rand = 1 €
ho comprato i fusilli, una di queste sere preparo la pasta panna e noci ad Audrey e a Robin e forse anche a Jin se fa la brava :)
Ferrero & Ferrero
Nutella e maxi Ferrero Rocher.. ma non ce l'abbiamo questo panzerotto?? possibile che io non l'ho mai visto e addentato in Italia??
a no queste non mi fanno sentire a casa.. mi fanno venir voglia di metterci la faccia..
ma le Cup Cake.. sono un'altra storia :)

un
pò
di
Toscana
LA POLENTA!!!!
e vabbè.. la Barilla ha raggiunto tutti gli angoli del mondo conosciuto.. ma è sempre bello e rassicurante trovarla nello scaffale, anche quando, come a Los Angeles la trovi in confezioni enormi con il colore della scatola leggermente diverso.. ed ecco a voi.. per l'angolo dei ciliaci, la pasta senza glutine...
non manca nulla..
e c'è ancora chi ancora pensa che qui sia Africa....se ve lo state chiedendo il prezzo è 26, 99 Rand,
10 Rand = 1 €
ho comprato i fusilli, una di queste sere preparo la pasta panna e noci ad Audrey e a Robin e forse anche a Jin se fa la brava :)
venerdì 15 febbraio 2013
Valentine
La Città è paralizzata, le vie del Centro chiuse, il traffico nelle poche vie fruibili congestionato ed io devo arrivare a Waterfront prima delle 18. Non male.
Il dall'ufficio al Civic Center non è un problema, la strada per la Table View è una corsia preferenziale e nei canonico 15 min arriviamo speditamente,
Qui inizia il problema.
Una squadra di poliziotti con gialla e catarifrangente pettorina presidiano le transenne sulla via d'accesso alla città, oggi "aprono il parlamento", qui lo dicono come se avesse senso mentre io, ogni volta, continuo ad immaginarmi la donna delle pulizie con spolverìno e cuffietta vittoriana che apre le imposte per far prendere aria ai locali e...perché mai devono chiudere tutte le strade per questo?
Capisco poi che il loro "aprono il parlamento" significa che arriva il Presidente e allora finalmente si spiega tutto questo trambusto anche se, la mia immagine ora modificata mostra il presidente che scende dall'auto con le bandierine che scentolano davanti alla statua di Luis Bota, primo governatore della provincia, mentre l'incufiettata donna delle pulizie apre le ante... È bè..lei è arrivata prima nei miei pensieri ed ha tutto il diritto di restarci! :)
Il bus dal Civic Center dopo 20 minuti ha percorso forse due chilometri, controllo sulle mappe quanto dista il waterfront perché con questo caos non sono più sicura di dove siamo arrivati, ed il fidato navigatore dice 19 minuti a piedi, controllo l'orologio: ne ho 20, c'è la posso fare.
Chiedo all'autista di scendere e lui, poco convinto mi apre, sembra stupito della mia richiesta e io mi domando il perchè dato che, se scendessi e procedessi sulle ginocchia arriverei cmq prima si quanto faranno loro sul bus...mha...
Inizio a correre per guadagnare terreno, il primo attraversamento della strada a 4 corsie è facile perché sono tutti fermi, non devo nemmeno sforzarmi, come faccio sempre, di guardare dalla parte giusta (cioè a dire quella sbagliata) della strada perché sono tutti in colonna e non vado se nella giusta direzione o no.. Ormai ho imparato a fare di no con la testa ogni volta che attraverso, i primi giorni guardavo decisa a destra ed iniziavo ad attraversare mentre Audrey, guardando a sinistra, da dove le macchine in Europa (la maggior parte dell'Europa quindi tutta!! A volte odio il colonialismo!) le macchine non dovrebbero arrivare, mi salvava sistematicamente la vita. Ora faccio no con la testa ogni volta, o scrollo i capelli come preferite, guardando da entrambi i lati della strada cosi per sicurezza, anche se ho ormai imparato.
Al secondo attraversamento su intersezione a 4 corsie la mia attenzione è massima. Mentre sto valutando, un po' affannata, le traiettorie di veicoli che potrebbero svoltare, due scooter con a bordo tre ragazzi con caschi retró mi si avvicinano, il ragazzo che guida il primo scooter con radi ricci rossi sulla fronte ed un buffo pizzetto, si ferma accanto a me e mi porge, con un dolce ed ospitale sorriso, una cinesissima rosa rosa dicendomi "happy Valentine" (leggere ValentAIne please).
Resto di stucco, titubante prendo la rosa e ringrazio, anche il ragazzo alle sue spalle con un mazzo delle stesse rose, ma gialle, mi rivolge un sorriso enorme mentre riprendono la loro strada senza dire altro.
Credo che sia stato il più bel gesto di San Valentino che io abbia mai ricevuto, e se tutte quelle a cui quei ragazzi hanno donato una rosa la pensano come me, ieri sera hanno fatto un carico di affetto e buoni pensieri che gli basterà per un po'. Ok, probabilmente avranno anche fatto carico di numeri di telefono ad un certo punto, ma resta il fatto che sono stati inaspettatamente carinissimi :)
Bel momento.. Ma riprendo a correre, vedo la metà, la ruota del waterfront come un faro nella nebbia.
Arrivata alla rotonda che mi indica il porto a destra e waterfront a sinistra imbocco la strada pedonale che passa accanto al canale, la Miami di cape town dove le case hanno piscine private ed attracchi per le barche, con la luce del tardo pomeriggio vorrei fermarmi a rubare qualche fotografia con questi meravigliosi riflessi ma non ho tempo devo correre!
Capisco finalmente dove mi fa sbucare questa nuova sconosciuta calla e sono sollevata dal vedere il mio obbiettivo vicino quando..una barca a vela sta passando sotto il ponte mobile che collega la Marina al Waterfront. Il ponte è sollevato! EmaAaalloraaa!!!!
Va bene don't worry ne approfitto per riprendere fiato.. Però "CAZZA LA RANDA! ACCELERA!! FAI QUALCOSA con sta bagnarola!!!" (Costerà di più di tutti i miei stipendi ricevuti in 13 anni di onorata carriera ma non importa)
Questo ponte mobile ricoperto da travi di legno, si divide in due metà con un grosso contrappeso di ferro blu che lo aiuta nella manovra, poco più in là c'è il ponte che collega Waterfront al molo dove partono i traghetti per Robben Island, quel ponticello bianco è proprio simpatico, gira su un perno e ruota completamente, parcheggiandosi di lato, anziché sollevarsi, per liberare il passaggio. Mi piacciono le cose rotonde e le cose che ruotano :)
Finalmente il ponte scende e sono la prima a correrci sopra appena il cancello blu si apre mentre una voce metallica ricorda a tutti di " stare sulla sinistra" ohhh non ho tempo per spiegare anche a te che È LA PARTE SBAGLIATA!!!!
Arrivando di corsa nella zona del l'acquario dove sono il kiosco e la partenza del bus rosso più bello del mondo, ne vedo uno che mi viene incontro con la luminosa scritta "night tour" sul fronte.
Nonostante possa essere la mia disfatta sono abbastanza tranquilla, non so perchè...
arrivata al chiosco infatti ci sono ancora due bus in pricinto di partire ed uno.,., sta aspettando me :)Michelle, la mia collega, con la sua bellissima bambina a cui per un soffio non ho fatto la baby sitter stasera (perchè la mamma voleva andare a vedere Dirty Dancing il musical ed io sarei stata felicissima di tenere quella patatella per qualche ora), sono al bus e saliamo tutte allegramente insieme ad una delegazione di coppiette e famigiole munite di cestino da pic nic.
Sono arrivata in tempo... o sapevo :)
mercoledì 13 febbraio 2013
Nebbia

L'aria umida che mi avvolge
...nebbia !
Nebbia?
Guardo verso Table Mountain e lei è lì, imponente e rassicurante come sempre , si staglia fiera contro il cielo azzurro del mattino,
Nella direzione opposta, una coltre di nebbia si alza dal mare ed avvolge la città abbracciando ed attenuando i raggi del sole.
Ieri è stata la giornata una delle giornate più calde, il vento ci sta dando tregua da quasi una settimana, quel vento forte e costante che a volte è così pressante ed opprimente da farti dimenticare tutto fino a diventare il tuo unico pensiero, è svanito da un po' di giorni a questa parte.
Una sensazione familiare..
Sono partita da Gardens con il sole ed ora sul bus verso la Table View sono immersa nella nebbia, da qui, di solito, attraverso la zona portuale e poi industriale, si scorge il mare ed il suo luccichio del sole del mattino, ma oggi c'è solo grigio attorno,
Proprio come quando partivo da casa, con il sole che splendeva nella mia splendida valle ed il mio lago, meraviglioso, che mi salutava con il suo splendore, ed arrivata ad Iseo: puff.. Un tuffo nella nebbia ed il sole che scompariva lasciando solo una luce offuscata come di una vecchia plafoniera annerita su un soffitto di nubi.
nebbia di casa...
lunedì 11 febbraio 2013
il lavoro..
Ogni mattina, a bordo del bus che mi porta in ufficio, passo davanti
all'ambasciara italiana.
Si trova vicino al planetario, amo le cose sferiche e quel cupolone metallico mi fa simpatia, la bandiera italiana accanto a quella europea, quasi divertente considerarci una comunità con gli altri stati europei, e di fronte il Proud of Africa, l'orgoglio africano, uno degli hotel più lussuosi costruito per i mondiali del 2010.
Siamo ancora nella zona vicino ai Giardini della Compagnia (ndr. Della Compagnia delle Indie, i giardini che la Compagnia, qui appunto chiamata solo così, fece costruire deviando uno dei ruscelli che scendevano da Table Mountain, per creare una zona dove coltivare frutta e verdura per i loro rifornimenti), sul marciapiede, di fronte ad una delle chiese su Orange Street, e qui possiamo trovare templi per ogni confessione, c'è un uomo che lavora.
Lo noto da molte mattine, la prima mattina che lo vidi sembrava stesse rovistando in qualcosa, che non era spazzatura, ma qualche scarto legnoso, capii il secondo giorno, quando lo vidi ripulire le assi da chiodi e materiale in eccesso, il terzo giorno le assi erano ben distese a terra e l'uomo le stava assemblando, il quarto giorno non c'era più.
Quell'uomo era un homeless: home=casa, less=senza.
Quell'uomo aveva lavorato per tre giorni ad un progetto, aveva trovato del legno da qualche parte, l'aveva ripulito, e aveva pensato di creare qualcosa che forse a qualcuno sarebbe servito, quell'uomo senza casa, non si è lasciato sopravvivere ma ha dato un senso ed uno scopo ai suoi giorni, forse solo per poter mangiare qualcosa alla fine dei tre giorni.
Quanta dignità c'è nella povertà.
Quanti di noi, avrebbero la caparbietà del fare e non la rassegnazione del lasciarsi sopravvivere.
Tu, se non fossi nato dove sei nato, con tutte le fortune che ti sono state regalate, con le sicurezze, la stabilità e la ricchezze delle quali sei stato circondato, tu, su quel marciapiede ...che faresti?
Si trova vicino al planetario, amo le cose sferiche e quel cupolone metallico mi fa simpatia, la bandiera italiana accanto a quella europea, quasi divertente considerarci una comunità con gli altri stati europei, e di fronte il Proud of Africa, l'orgoglio africano, uno degli hotel più lussuosi costruito per i mondiali del 2010.
Siamo ancora nella zona vicino ai Giardini della Compagnia (ndr. Della Compagnia delle Indie, i giardini che la Compagnia, qui appunto chiamata solo così, fece costruire deviando uno dei ruscelli che scendevano da Table Mountain, per creare una zona dove coltivare frutta e verdura per i loro rifornimenti), sul marciapiede, di fronte ad una delle chiese su Orange Street, e qui possiamo trovare templi per ogni confessione, c'è un uomo che lavora.
Lo noto da molte mattine, la prima mattina che lo vidi sembrava stesse rovistando in qualcosa, che non era spazzatura, ma qualche scarto legnoso, capii il secondo giorno, quando lo vidi ripulire le assi da chiodi e materiale in eccesso, il terzo giorno le assi erano ben distese a terra e l'uomo le stava assemblando, il quarto giorno non c'era più.
Quell'uomo era un homeless: home=casa, less=senza.
Quell'uomo aveva lavorato per tre giorni ad un progetto, aveva trovato del legno da qualche parte, l'aveva ripulito, e aveva pensato di creare qualcosa che forse a qualcuno sarebbe servito, quell'uomo senza casa, non si è lasciato sopravvivere ma ha dato un senso ed uno scopo ai suoi giorni, forse solo per poter mangiare qualcosa alla fine dei tre giorni.
Quanta dignità c'è nella povertà.
Quanti di noi, avrebbero la caparbietà del fare e non la rassegnazione del lasciarsi sopravvivere.
Tu, se non fossi nato dove sei nato, con tutte le fortune che ti sono state regalate, con le sicurezze, la stabilità e la ricchezze delle quali sei stato circondato, tu, su quel marciapiede ...che faresti?
domenica 10 febbraio 2013
I'm Capetonian!!!!
rubo: Non chiedermi quanti anni ho.. posso solo risponderti: “Dipende!” (bellissimo testo)
Ho 5 anni quando sento una bella notizia e inizio a saltellare e fare gridolini di gioia.
Ho 10 anni quando mi fanno un regalo che desideravo ricevere.
Ho 15 anni quando prendo il telefonino sperando che qualcuno (che dico io) mi abbia cercata.
Ho 18 anni quando preparo felice ed emozionata una valigia per la partenza.
Ho 20 anni quando mi sento persa e penso di avere provato e già visto tutto nella vita.
Ho 30 anni quando mi rendo conto e penso solo alla mia carriera e al lavoro.
Ho 35 anni quando penso e mi rendo conto che sarebbe ora “di avere un figlio”.
Ho 40 anni quando mi convinco che posso fare tutto da sola senza l’aiuto di nessuno.
Ho 50 anni quando inizio a pensare che ho passato il tempo a lavorare e/o a fare la mamma e devo cambiare vita.
Ho 60 anni quando ho dei rimpianti.
Ho 70 anni quando soffro di solitudine e vorrei le persone che amo accanto.
Ho 80 anni quando qualcuno mi racconta un episodio avvenuto che non ricordo.
Ho 90 anni quando ripeto e dico sempre le stesse cose.
Ho 100 anni nel momento in cui nella mia vita raggiungo un traguardo che credevo non avrei mai potuto raggiungere.
Per tutto questo non chiedetemi quanti anni ho, perchè posso solo rispondere a questa domanda.. “Non lo so, dipende!”
sabato 9 febbraio 2013
un salto a Joburg da Jozi
Succede a volte, che basta lasciarsi trascinare dagli eventi, perchè succedano cose straordinarie.
Ed è proprio così che giovedì mattina alle 5.15, il collega Shaun è passato a prendermi per andare all'aeroporto, 20 minuti dalla città (Shaun ha una Golf.. VW tanto per cambiare..che familiarità), un paio d'ore di volo ed eccoci sull'altipiano che ospita Johannesburg: Joburg per tutti qui.

La metropoli di Joburg è ad un altezza di 1753 mt sul livello del mare, non ci sono fiumi, mari o laghi che giustifichino un'insediamento umano qui, ma nonostante l'oro non si beva, le miniere sono state un pretesto sufficiente perchè la città nascesse qui.
I mezzi di trasporto pubblici in Sudafrica sono molto efficienti, retaggio dei mondiali del 2010 tenutisi qui. Un treno veloce ci porta in città, dal finestrino ci circonda un paesaggio competamente diverso da quello di Cape Town. La prima cosa che noto è che c'è molto moltissimo verde, l'ho già notato dall'aereo, non zone boschive ma una gran quantità di alberi tra una casa e l'altra, alberi lungo le strade, prati verdi.
Joburg è sicuramente più disordinata, sporca e decadente rispetto a Cape Town, non c'è paragone, mi dicono che questa è una vera "città africana", perchè Cape Town ha un'anima più europea che d'Africa.

Accompagnati da un taxista simpatico arriviamo alla nostra destinazione: la presentazione ufficiale del City Sightseeing Joburg. Il taxista, incuriosito, si è fatto spiegare come, questi bus rossi dovrebbero migliorare ed incrementare il turismo qui, non sembra molto convinto finchè non vede i 4 bus che ci aspettano nella lussuosa cornice dell' Hotel-Centro conrgressi-Casinò che ci ospita.
Ma sono forse atterrata a Las Vegas?

L'impressione è la stessa, sia all'esterno con questa fontana enorme con le enormi statue delle antilopi Springbok che sembrano balzarne fuori, che all'interno, con le tipica luce soffusa dei Casino, il suono costante delle slot machine, l'assenza di orologi e la ricostruzione di un villaggio nel villaggio. In un secondo sono catapultata al New Yorker di Las Vegas e mi ritrovo a cercare con lo sguardo la panetteria dove facevano quei crissant meravigliosi.
Non ci possiamo perdere, io e Liezel, guidate da una moltitudine di addetti di rosso vestiti dotati di bandierine per indicarci la via.
Un lungo banco con i badge divisi in ordine alfabetico ci attende alla fine delle bandierine, troviamo il nostro e ci addentriamo nella sala che trabocca di citysightseeinghità :)
mette allegria..
ogni sedia ha una borsa con il materiale del brend, un banco di delizie sta facendo da intrattenimento agli invitati, distraendoli dal fatto che si doveva iniziare mezz'ora fa.
Bè sapete che vi dico? non ho più voglia di raccontare.. ho perso l'attimo.. ho voglia di fare un video ora.. e quello vi racconterà tutto meglio delle mie distratte dita di oggi :)

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a già...naturalemte siamo finiti sul giornale...
e con tutte le foto che avranno fatto.. non ne hanno messa una con un'italiana stordita on the top of the bus? :D
Ed è proprio così che giovedì mattina alle 5.15, il collega Shaun è passato a prendermi per andare all'aeroporto, 20 minuti dalla città (Shaun ha una Golf.. VW tanto per cambiare..che familiarità), un paio d'ore di volo ed eccoci sull'altipiano che ospita Johannesburg: Joburg per tutti qui.

La metropoli di Joburg è ad un altezza di 1753 mt sul livello del mare, non ci sono fiumi, mari o laghi che giustifichino un'insediamento umano qui, ma nonostante l'oro non si beva, le miniere sono state un pretesto sufficiente perchè la città nascesse qui.
I mezzi di trasporto pubblici in Sudafrica sono molto efficienti, retaggio dei mondiali del 2010 tenutisi qui. Un treno veloce ci porta in città, dal finestrino ci circonda un paesaggio competamente diverso da quello di Cape Town. La prima cosa che noto è che c'è molto moltissimo verde, l'ho già notato dall'aereo, non zone boschive ma una gran quantità di alberi tra una casa e l'altra, alberi lungo le strade, prati verdi.
Joburg è sicuramente più disordinata, sporca e decadente rispetto a Cape Town, non c'è paragone, mi dicono che questa è una vera "città africana", perchè Cape Town ha un'anima più europea che d'Africa.

Accompagnati da un taxista simpatico arriviamo alla nostra destinazione: la presentazione ufficiale del City Sightseeing Joburg. Il taxista, incuriosito, si è fatto spiegare come, questi bus rossi dovrebbero migliorare ed incrementare il turismo qui, non sembra molto convinto finchè non vede i 4 bus che ci aspettano nella lussuosa cornice dell' Hotel-Centro conrgressi-Casinò che ci ospita.
Ma sono forse atterrata a Las Vegas?
L'impressione è la stessa, sia all'esterno con questa fontana enorme con le enormi statue delle antilopi Springbok che sembrano balzarne fuori, che all'interno, con le tipica luce soffusa dei Casino, il suono costante delle slot machine, l'assenza di orologi e la ricostruzione di un villaggio nel villaggio. In un secondo sono catapultata al New Yorker di Las Vegas e mi ritrovo a cercare con lo sguardo la panetteria dove facevano quei crissant meravigliosi.Non ci possiamo perdere, io e Liezel, guidate da una moltitudine di addetti di rosso vestiti dotati di bandierine per indicarci la via.
Un lungo banco con i badge divisi in ordine alfabetico ci attende alla fine delle bandierine, troviamo il nostro e ci addentriamo nella sala che trabocca di citysightseeinghità :)
mette allegria.. ogni sedia ha una borsa con il materiale del brend, un banco di delizie sta facendo da intrattenimento agli invitati, distraendoli dal fatto che si doveva iniziare mezz'ora fa.
Bè sapete che vi dico? non ho più voglia di raccontare.. ho perso l'attimo.. ho voglia di fare un video ora.. e quello vi racconterà tutto meglio delle mie distratte dita di oggi :)

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a già...naturalemte siamo finiti sul giornale...
e con tutte le foto che avranno fatto.. non ne hanno messa una con un'italiana stordita on the top of the bus? :D
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