venerdì 15 febbraio 2013

Valentine

 

La Città è paralizzata, le vie del Centro chiuse, il traffico nelle poche vie fruibili congestionato ed io devo arrivare a Waterfront prima delle 18. Non male.
Il dall'ufficio al Civic Center non è un problema, la strada per la Table View è una corsia preferenziale e nei canonico 15 min arriviamo speditamente,
Qui inizia il problema.
Una squadra di poliziotti con gialla e catarifrangente pettorina presidiano le transenne sulla via d'accesso alla città, oggi "aprono il parlamento", qui lo dicono come se avesse senso mentre io, ogni volta, continuo ad immaginarmi la donna delle pulizie con spolverìno e cuffietta vittoriana che apre le imposte per far prendere aria ai locali e...perché mai devono chiudere tutte le strade per questo?
Capisco poi che il loro "aprono il parlamento" significa che arriva il Presidente e allora finalmente si spiega tutto questo trambusto anche se, la mia immagine ora modificata mostra il presidente che scende dall'auto con le bandierine che scentolano davanti alla statua di Luis Bota, primo governatore della provincia, mentre l'incufiettata donna delle pulizie apre le ante... È bè..lei è arrivata prima nei miei pensieri ed ha tutto il diritto di restarci! :)
Il bus dal Civic Center dopo 20 minuti ha percorso forse due chilometri, controllo sulle mappe quanto dista il waterfront perché con questo caos non sono più sicura di dove siamo arrivati, ed il fidato navigatore dice 19 minuti a piedi, controllo l'orologio: ne ho 20, c'è la posso fare.
Chiedo all'autista di scendere e lui, poco convinto mi apre, sembra stupito della mia richiesta e io mi domando il perchè dato che, se scendessi e procedessi sulle ginocchia arriverei cmq prima si quanto faranno loro sul bus...mha...
Inizio a correre per guadagnare terreno, il primo attraversamento della strada a 4 corsie è facile perché sono tutti fermi, non devo nemmeno sforzarmi, come faccio sempre, di guardare dalla parte giusta (cioè a dire quella sbagliata) della strada perché sono tutti in colonna e non vado se nella giusta direzione o no.. Ormai ho imparato a fare di no con la testa ogni volta che attraverso, i primi giorni guardavo decisa a destra ed iniziavo ad attraversare mentre Audrey, guardando a sinistra, da dove le macchine in Europa (la maggior parte dell'Europa quindi tutta!! A volte odio il colonialismo!) le macchine non dovrebbero arrivare, mi salvava sistematicamente la vita. Ora faccio no con la testa ogni volta, o scrollo i capelli come preferite, guardando da entrambi i lati della strada cosi per sicurezza, anche se ho ormai imparato.
Al secondo attraversamento su intersezione a 4 corsie la mia attenzione è massima. Mentre sto valutando, un po' affannata, le traiettorie di veicoli che potrebbero svoltare, due scooter con a bordo tre ragazzi con caschi retró mi si avvicinano, il ragazzo che guida il primo scooter con radi ricci rossi sulla fronte ed un buffo pizzetto, si ferma accanto a me e mi porge, con un dolce ed ospitale sorriso, una cinesissima rosa rosa dicendomi "happy Valentine" (leggere ValentAIne please).
Resto di stucco, titubante prendo la rosa e ringrazio, anche il ragazzo alle sue spalle con un mazzo delle stesse rose, ma gialle, mi rivolge un sorriso enorme mentre riprendono la loro strada senza dire altro.
Credo che sia stato il più bel gesto di San Valentino che io abbia mai ricevuto, e se tutte quelle a cui quei ragazzi hanno donato una rosa la pensano come me, ieri sera hanno fatto un carico di affetto e buoni pensieri che gli basterà per un po'. Ok, probabilmente avranno anche fatto carico di numeri di telefono ad un certo punto, ma resta il fatto che sono stati inaspettatamente carinissimi :)
Bel momento.. Ma riprendo a correre, vedo la metà, la ruota del waterfront come un faro nella nebbia.
Arrivata alla rotonda che mi indica il porto a destra e waterfront a sinistra imbocco la strada pedonale che passa accanto al canale, la Miami di cape town dove le case hanno piscine private ed attracchi per le barche, con la luce del tardo pomeriggio vorrei fermarmi a rubare qualche fotografia con questi meravigliosi riflessi ma non ho tempo devo correre!
Capisco finalmente dove mi fa sbucare questa nuova sconosciuta calla e sono sollevata dal vedere il mio obbiettivo vicino quando..una barca a vela sta passando sotto il ponte mobile che collega la Marina al Waterfront. Il ponte è sollevato! EmaAaalloraaa!!!!
Va bene don't worry ne approfitto per riprendere fiato.. Però "CAZZA LA RANDA! ACCELERA!! FAI QUALCOSA con sta bagnarola!!!" (Costerà di più di tutti i miei stipendi ricevuti in 13 anni di onorata carriera ma non importa)
Questo ponte mobile ricoperto da travi di legno, si divide in due metà con un grosso contrappeso di ferro blu che lo aiuta nella manovra, poco più in là c'è il ponte che collega Waterfront al molo dove partono i traghetti per Robben Island, quel ponticello bianco è proprio simpatico, gira su un perno e ruota completamente, parcheggiandosi di lato, anziché sollevarsi, per liberare il passaggio. Mi piacciono le cose rotonde e le cose che ruotano :)
Finalmente il ponte scende e sono la prima a correrci sopra appena il cancello blu si apre mentre una voce metallica ricorda a tutti di " stare sulla sinistra" ohhh non ho tempo per spiegare anche a te che È LA PARTE SBAGLIATA!!!!
Arrivando di corsa nella zona del l'acquario dove sono il kiosco e la partenza del bus rosso più bello del mondo, ne vedo uno che mi viene incontro con la luminosa scritta "night tour" sul fronte.
Nonostante possa essere la mia disfatta sono abbastanza tranquilla, non so perchè... 

arrivata al chiosco infatti ci sono ancora due bus in pricinto di partire ed uno.,., sta aspettando me :)
Michelle, la mia collega, con la sua bellissima bambina a cui per un soffio non ho fatto la baby sitter stasera (perchè la mamma voleva andare a vedere Dirty Dancing il musical ed io sarei stata felicissima di tenere quella patatella per qualche ora), sono al bus e saliamo tutte allegramente insieme ad una delegazione di coppiette e famigiole munite di cestino da pic nic.
Sono arrivata in tempo... o sapevo :)




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