lunedì 18 febbraio 2013

Nuvole..

È Strano come anche solo un pensiero riesca a rabbuiare un'intera giornata.
Stamattina ero felice, rilassata, un po' stanca per la giornata al Ratanga (gardaland) ma tranquilla.
Un solo nome, un solo pensiero, ed ecco le nuvole arrivare nella mia giornata, e sul mio cuore; proprio come su Table Mountain, oggi c'è la Tovaglia sul picco del diavolo... Devil's Pick e Tutta la montagna svaniscono in una fitta coltre di nubi nonostante ovunque altrove la giornata sia limpida e serena. Come nel mio cuore, tutto attorno a me luccica come al solito, come il mare all'orizzontte che riflette la luce in quell'effetto di sfavillante controluce che adoro, ma sulla montagna..tutto è avvolto nell'ombra, tutto e grigio, umido e privo di colori, come i miei occhi ora. Una parola, un ricordo e tutto il lavoro che hai fatto su te stessa, le lacrime versate, i chilometri percorsi, sembrano non essere servito a nulla..eppure..credevo così tanto di si...
Dopo una giornata a lottare contro le nubi, Table mountain è parzialmente visibile sul pullman verso casa, ancora una volta pensi di avercela fatta, è stato solo uno strascico doloroso..
Mi ributto a leggere io mio libro sul telefono desiderosa di tuffarmi in un altro mondo, una realtà che non è la mia e dove sono sicura, dopo tutte le avversità, ognuno avrà ciò che si merita, le eroine finalmente la felicità meritata, gli stronzi finalmente indietro il male fatto.
Ed eccolo lì un messaggio da un'altra di quelle persone che ti hanno ferito così tanto, senza degnarsi nemmeno di spiegarti il perché, perché non meritavi nemmeno il tempo che perdevano per spiegarti cosa mai avevi fatto..che manda una fotografia come se nulla fosse accaduto, incurante o inconsapevole di tutto il dolore, lo sgomento ed infine della rassegnazione provocati.
Perché la gente è egoista e dimentica.
Vorrei essere così.

Spero tanto che domani Table mountain sia libera dalle nuvole..ed il mio cuore pure..

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