È la prima volta
da una settimana che riesco a sentire il meraviglioso rumore dell’oceano dal
mio letto. Le onde che si susseguono e si rincorrono e si infrangono. È la
prima volta che il vento si placa quel tanto da permettermi da sentire questa
stupenda colonna sonora.. grazie… Sopra di me luminose stelle, con quello
scintillio che gli dona, come se ne avessero bisogno, ancora più fascino.
Mi ha svegliata
un piacevole sogno di quelli che si mescolano con un frammento di ricordo..
Oggi sono dovuta
scendere in farmacia a prendere qualcosa per la sinusite, questo vento mi sta
uccidendo perché la pressione nella mia testa me la fa scoppiare di male; ho
resistito per quattro giorni, sperando che l’aria di mare aiutasse a farmelo
anche solo affievolire ma, oggi proprio non ce la faccio più. Stamattina Patricia
mi ha detto di andare in farmacia, qui molte persone ne soffrono e ci sono
farmaci dal nome Synosit…qualcosa che mi aiuteranno… ora… una domanda mi sorge
spontanea.. perché STRACAVOLO ogni volta che ce l’ho a casa mi danno l’antibiotico?!!!
Straporco mondo!!!?? Il mio stomaco non è abbastanza provato? Vogliamo proprio
smontarmelo del tutto? Possibile che qui c’è una simil-aspirina che me lo sta
già facendo passare e a casa devo prendere l’Augmentin? Mastraporcadiquella….!!!
Comunque … sono
scesa nel pomeriggio quando non riuscivo più a sopportare il mal di testa ed il
vento che fischiava non faceva che peggiorare le cose, la farmacia è proprio
fuori dalla porta, attraversata la strada (3.05 del mattino.. Veronique quando
dorme continua a sospirare..e sospira e sospira..russa anche un pochino a
volte.. dolce lei, se si sveglia mi prende per matta di nuovo come ieri
mattina, quando alle 4.30 si è svegliata e mi ha vista sul terrazzo a
fotografare l’alba.. ok pazza ma un’alba così piena di nuvole rosa non me la
faccio certo scappare…); farmacia enorme, un sacco di personale all’interno per
ogni corner: una per l’estetica, tre alle casse, due con le braccia dietro la
schiena che controllano, una al banco omeopatico, quattro dietro ai banco delle
“prescrizioni” e sospetto non siano finiti qui… quanta umanità in questa
farmacia, ci sono 5 clienti me compresa ed il rapporto è quasi di uno a due..
ottimo servizio.. La mia farmacista è una donna con il velo, sono così
affascinanti anche se sul traghetto per Robben Island ne ho vista una con il
burka completo e mi ha fatto una tristezza infinita, le spiego i sintomi e lei
mi chiede: “mal di testa forte?” posso rispondere DI Più!!!. Tre pastiglie al
giorno di “Advil Cold & Sinus”, mi mette la confezione rossa dentro un
cestino di ferro laccato bianco 20x15 cm x15 di altezza munito di coperchio in
rete metallica come tutto il corpo della “cosa”: cos’è sta roba? Lo prendo con
nochalanse come se fosse la cosa più normale del mondo (lo faccio sempre quando
non conosco o non capisco una cosa ma non voglio darlo a vedere… trovo sia così
poco elegante fare la faccia da : “E’?!! cos’è?!!” preferisco coprire la mia
ignoranza ostentando sicurezza ed investigare con calma : ) ) mi soffermo un po’
nella corsia di non so cosa con quel pesante strano coso in mano e subito un
addetto mi chiede se può aiutarmi, penso : ”potresti spiegarmi il senso di sto
coso” e rispondo, grazie sono a posto..
Resterò con il
dubbio.. perché tutto questo personale che mi gira attorno mi provoca senso di
claustrofobia e mi dirigo alle casse: 20 pastiglie di Advil per 46 Rand..
potevo scendere prima a spendere 4 cavolo di euro senza fare la splendida e
farmi scoppiare la testa per quattro giorni? No..ovviamente.. siamo donne.. ci
hanno insegnato (le nostre cose) che dobbiamo soffrire! Ne prendo una
immediatamente, ok.. passa? Passa? Sono guarita? A non è miracoloso? Eeee ma
uffa però… A! non c’era scritto efficacia immediata? Ti passa già quando hai la
scatola (e il misterioso cestino) in mano? A no? PECCATO!!
Mi metto a letto
perché non riesco a fare nulla, il vento soffia fortissimo, qualcosa nel
palazzo provoca un fischio continuo.. il mio stomaco si rivolta dal dolore..
ora capisco perché la gente del posto odia il vento, e mi pento di aver pensato
“cosa sarà mai un po’ di vento! È estate!” sticavoli! È estenuante, per dare un’idea
della potenza con cui soffia… per uscire dal palazzo e andare in farmacia c’è
una porta a vetri che si apre a spinta: ho dovuto mettere due mani aperte sulla
piatta maniglia di ferro e fare forza con le gambe per riuscire ad aprirla.. la
prossima volta che uno di qui mi dice: “odio il vento” morderò il mio primo
pensiero di sufficienza verso questa cosa.
Nel frattempo ho
messo la zucca nel forno, quella zucca enorme che Patricia mi ha portato su mia
richiesta e che ho preparato ieri pomeriggio mentre le girls erano a Cape Point
e a Boulder Beach a vedere i pinguini e a Chapman’s Peak a godersi il panorama,
non so quantificare il peso di quel vegetale ma ha un raggio di 40 centimetri
almeno e mi servono entrambe le braccia per abbracciarlo; l’ho messa in forno
alle 5 perché credo due ore non bastino per farla cuocere.
I bimbi a scuola
aumentano ogni giorno, oggi ne avevamo 36 nella minuscola classe, e a fare il
gioco del “Hello, How are you” ci abbiamo messo una vita. Tutti cantano “Hello,
How are you per tre volte e poi How are you Today?” il bimbo con il sacchetto
di sabbia in mano (indicatore di turno) dice il suo nome e tutti cantano “Is
nice to see you Nanube” per tre volte e ancora How are you Today.. dovrebbero
anche dire se stanno bene, molto bene o così così ma.. troppo lungo già così
sto gioco. Quando arriva l’ora della nanna i 5 materassi che di solito mettiamo
per terra con sopra una coperta per farli dormire, non bastano e alcuni dei più
piccoli vengono mandati nella stanza dei piccoli.
La prima volta
che vidi come mettevano i bimbi a dormire mi stranii non poco: materassi a
terra, tutti recanti molteplici bandiere del Sudafrica, evidentemente fornitura
dello stato, coperte più o meno logore a coprire i materassi, alcuni dei quali
ancora incelophannati così da preservarli da eventuali “perdite”, i bimbi
vengono chiamati a uno ad uno, e loro disciplinatissimi obbediscono a tutto,
non si accalcano non si spingono, questa cosa è disarmante, la maestra gli
indica dove si devono sdraiare, loro si avvicinano al materasso, si
inginocchiano e si mettono a faccci in giù con le braccia a fargli da cuscino…
5 o 6 per materasso. La parte scioccante è quando uno dei kids si gira a pancia
in su, e dopo essere stato avvertito mezza volta viene preso e materialmente
girato a faccia in giù dall’imponente maestra sopra di lui: la prima volta devo
essere stata a bocca aperta per dei secondi.. sconvolta.. MA.. il metodo
decisamente poco “Montessori” ha un suo perché: i bimbi che non si possono
guardare in giro non hanno distrazioni e quindi dormono immediatamente…
semplice e disarmante.
[Metodo
Montessori: sviluppato da Maria Montessori (che non amava lo si chiamasse
metodo con il suo nome accanto) si basa sull’indipendenza e sul rispetto per il
naturale sviluppo psicologico del bambino, è un metodo utilizzato in circa
20.000 scuole in tutto il mondo per i bambini dalla nascita fino ai 18 anni.]
Un’altra di
queste semplici e disarmanti soluzioni è far chiudere gli occhi ai bambini
quando si agitano troppo. Tutti seduti, se (raramente) non obbediscono
immediatamente ai richiami della maestra (per esempio è capitato al ritorno dal
parco quando erano troppo eccitati dalla passeggiata e dal gioco per
ascoltare), gli dicono di chiudere gli occhi, loro li chiudono e si zittiscono
di colpo … stupore e meraviglia… la maestra ci spiega che se non possono vedere
e vogliono capire cosa accade attorno a loro, devono stare zitti ed usare un
altro senso, il più facile è l’udito e per ascoltare devono tacere…… state
strabuzzando gli occhi come feci io? E se anche voi state pensando “ certo,
prova a farlo in Italia, a parte che non chiuderebbero gli occhi mai, ma anche
nell’ipotesi di quello che gli accade intorno se ne fregherebbero e
continuerebbero a fare caciare come e più di prima…almeno io.. avrei fatto così
: ) ) ) )
Questa volta con
i bimbi sono in vantaggio, conosco già alcuni dei loro nomi (Luisa mi invidia
un sacco e tenta di impararli ma ho 6 mesi di video con i palloncini con i nomi
di vantaggio..), per esempio faccio tana SEMPRE ad Iviwe quando si agita
troppo, è il più vivace ed essendo anche uno dei maschietti più grandi è quello
che fa un po’ il “ganassa” ma è anche tanto coccoloso sto disgraziato.. la mia
Nanube (seconda N con schiocco “CLoppete” = NaCLube) sono innamorata pazza di
questa bimba meravigliosa, la guarderei per ore con quei suoi profondi occhioni
scuri e quelle espressioni adorabili, mi fa una tenerezza infinita quando la
maestra le da il gesso per scrivere il 2 alla lavagna e lei noncurante continua
a scrivere il 4.. amore mio !!!!
Iva è
meravigliosa ma è proprio bella bella bella, anche se a giugno per un po’ ho
creduto fosse un maschio (un bel bambino si intende) è proprio bella, sembra
una bambola. È una delle più sveglie, ed è quella che mi ha conquistata perché,
quando abbiamo portato i palloncini e la maestra non voleva che li aiutassimo a
gonfiarli perché dovevano imparare a coordinarsi (nota: discorso coordinazione
da trattare), lei è riuscita a gonfiare il suo quasi subito, le ho fatto il
nodo e, al posto di iniziare a giocare con il suo trofeo come avrebbe potuto
fare, si è guardata in giro ha visto che i suoi amici erano in difficoltà e,
senza dire una parola, con il suo palloncino gonfio sotto il braccio destro,
semplicemente prendeva il palloncino dalle mani del compagno e glielo gonfiava;
ma lo straordinario era che non aveva espressione nel farlo: non espressione da
“toh sfigato che non sei capace” la prima che mi sarei aspettata, oppure da “va
che brava che sono ti aiuto io” l’arroganza non esiste qui, oppure “ti aiuto?”
o una volta finito “dimmi grazie”, no, semplicemente era in grado di aiutare e
lo faceva, senza volere ringraziamenti, solo: io lo so fare, ti aiuto.
…….. si può non
amarla? … innamorata immediatamente anche di lei! ME LI PORTO TUTTI A
CASA!!!!!! No tutti no, la piccola puzzona manesca e fastidiosamente
appiccicosa no non la voglio, resta qua! Hahaha maroo…. Non la posso sopportare
sta qua.. meno male che è nei piccoli e la vedo solo quando arrivo e passo
nella loro stanza.. che poi è tenera perché appena mi vede inizia con il coretto
“Teacher Teacher Teacher TEEACCHEERRR!!!” seguita da tutti gli altri e mi si
aggrappa, prima di tutti alle gambe.. ma.. se gli dai corda è finita, e poi
puzza, non l’avrei mai mai mai detto se Ozum parlando di lei un giorno non mi
avesse detto: “ e.. lei puzza!” aaaaaaaaHHHHH io non osavo pensarlo ma se me lo
dici tu.. : )
Vabbè che dite
sono le 4 non ho sonno ma quasi quasi tento di dormire prima che arrivi l’alba
ad inondare di luce questa stanza meravigliosa, che se poi malauguratamente ci
sono un po’ di nuvole, non resisto ad uscire a fotografarla e poi domani, i
bimbi mettono a dormire me… impossibile!!
Ho mille idée in
testa e non ho voglia di dormire ma ci provo… continuo ad asserirlo.. dormire..
è davvero una perdita di
tempo….


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