lunedì 21 gennaio 2013

headakche




È la prima volta da una settimana che riesco a sentire il meraviglioso rumore dell’oceano dal mio letto. Le onde che si susseguono e si rincorrono e si infrangono. È la prima volta che il vento si placa quel tanto da permettermi da sentire questa stupenda colonna sonora.. grazie… Sopra di me luminose stelle, con quello scintillio che gli dona, come se ne avessero bisogno, ancora più fascino.

Mi ha svegliata un piacevole sogno di quelli che si mescolano con un frammento di ricordo..

Oggi sono dovuta scendere in farmacia a prendere qualcosa per la sinusite, questo vento mi sta uccidendo perché la pressione nella mia testa me la fa scoppiare di male; ho resistito per quattro giorni, sperando che l’aria di mare aiutasse a farmelo anche solo affievolire ma, oggi proprio non ce la faccio più. Stamattina Patricia mi ha detto di andare in farmacia, qui molte persone ne soffrono e ci sono farmaci dal nome Synosit…qualcosa che mi aiuteranno… ora… una domanda mi sorge spontanea.. perché STRACAVOLO ogni volta che ce l’ho a casa mi danno l’antibiotico?!!! Straporco mondo!!!?? Il mio stomaco non è abbastanza provato? Vogliamo proprio smontarmelo del tutto? Possibile che qui c’è una simil-aspirina che me lo sta già facendo passare e a casa devo prendere l’Augmentin? Mastraporcadiquella….!!!

Comunque … sono scesa nel pomeriggio quando non riuscivo più a sopportare il mal di testa ed il vento che fischiava non faceva che peggiorare le cose, la farmacia è proprio fuori dalla porta, attraversata la strada (3.05 del mattino.. Veronique quando dorme continua a sospirare..e sospira e sospira..russa anche un pochino a volte.. dolce lei, se si sveglia mi prende per matta di nuovo come ieri mattina, quando alle 4.30 si è svegliata e mi ha vista sul terrazzo a fotografare l’alba.. ok pazza ma un’alba così piena di nuvole rosa non me la faccio certo scappare…); farmacia enorme, un sacco di personale all’interno per ogni corner: una per l’estetica, tre alle casse, due con le braccia dietro la schiena che controllano, una al banco omeopatico, quattro dietro ai banco delle “prescrizioni” e sospetto non siano finiti qui… quanta umanità in questa farmacia, ci sono 5 clienti me compresa ed il rapporto è quasi di uno a due.. ottimo servizio.. La mia farmacista è una donna con il velo, sono così affascinanti anche se sul traghetto per Robben Island ne ho vista una con il burka completo e mi ha fatto una tristezza infinita, le spiego i sintomi e lei mi chiede: “mal di testa forte?” posso rispondere DI Più!!!. Tre pastiglie al giorno di “Advil Cold & Sinus”, mi mette la confezione rossa dentro un cestino di ferro laccato bianco 20x15 cm x15 di altezza munito di coperchio in rete metallica come tutto il corpo della “cosa”: cos’è sta roba? Lo prendo con nochalanse come se fosse la cosa più normale del mondo (lo faccio sempre quando non conosco o non capisco una cosa ma non voglio darlo a vedere… trovo sia così poco elegante fare la faccia da : “E’?!! cos’è?!!” preferisco coprire la mia ignoranza ostentando sicurezza ed investigare con calma : ) ) mi soffermo un po’ nella corsia di non so cosa con quel pesante strano coso in mano e subito un addetto mi chiede se può aiutarmi, penso : ”potresti spiegarmi il senso di sto coso” e rispondo, grazie sono a posto..

Resterò con il dubbio.. perché tutto questo personale che mi gira attorno mi provoca senso di claustrofobia e mi dirigo alle casse: 20 pastiglie di Advil per 46 Rand.. potevo scendere prima a spendere 4 cavolo di euro senza fare la splendida e farmi scoppiare la testa per quattro giorni? No..ovviamente.. siamo donne.. ci hanno insegnato (le nostre cose) che dobbiamo soffrire! Ne prendo una immediatamente, ok.. passa? Passa? Sono guarita? A non è miracoloso? Eeee ma uffa però… A! non c’era scritto efficacia immediata? Ti passa già quando hai la scatola (e il misterioso cestino) in mano? A  no? PECCATO!!

Mi metto a letto perché non riesco a fare nulla, il vento soffia fortissimo, qualcosa nel palazzo provoca un fischio continuo.. il mio stomaco si rivolta dal dolore.. ora capisco perché la gente del posto odia il vento, e mi pento di aver pensato “cosa sarà mai un po’ di vento! È estate!” sticavoli! È estenuante, per dare un’idea della potenza con cui soffia… per uscire dal palazzo e andare in farmacia c’è una porta a vetri che si apre a spinta: ho dovuto mettere due mani aperte sulla piatta maniglia di ferro e fare forza con le gambe per riuscire ad aprirla.. la prossima volta che uno di qui mi dice: “odio il vento” morderò il mio primo pensiero di sufficienza verso questa cosa.

Nel frattempo ho messo la zucca nel forno, quella zucca enorme che Patricia mi ha portato su mia richiesta e che ho preparato ieri pomeriggio mentre le girls erano a Cape Point e a Boulder Beach a vedere i pinguini e a Chapman’s Peak a godersi il panorama, non so quantificare il peso di quel vegetale ma ha un raggio di 40 centimetri almeno e mi servono entrambe le braccia per abbracciarlo; l’ho messa in forno alle 5 perché credo due ore non bastino per farla cuocere.

I bimbi a scuola aumentano ogni giorno, oggi ne avevamo 36 nella minuscola classe, e a fare il gioco del “Hello, How are you” ci abbiamo messo una vita. Tutti cantano “Hello, How are you per tre volte e poi How are you Today?” il bimbo con il sacchetto di sabbia in mano (indicatore di turno) dice il suo nome e tutti cantano “Is nice to see you Nanube” per tre volte e ancora How are you Today.. dovrebbero anche dire se stanno bene, molto bene o così così ma.. troppo lungo già così sto gioco. Quando arriva l’ora della nanna i 5 materassi che di solito mettiamo per terra con sopra una coperta per farli dormire, non bastano e alcuni dei più piccoli vengono mandati nella stanza dei piccoli.

La prima volta che vidi come mettevano i bimbi a dormire mi stranii non poco: materassi a terra, tutti recanti molteplici bandiere del Sudafrica, evidentemente fornitura dello stato, coperte più o meno logore a coprire i materassi, alcuni dei quali ancora incelophannati così da preservarli da eventuali “perdite”, i bimbi vengono chiamati a uno ad uno, e loro disciplinatissimi obbediscono a tutto, non si accalcano non si spingono, questa cosa è disarmante, la maestra gli indica dove si devono sdraiare, loro si avvicinano al materasso, si inginocchiano e si mettono a faccci in giù con le braccia a fargli da cuscino… 5 o 6 per materasso. La parte scioccante è quando uno dei kids si gira a pancia in su, e dopo essere stato avvertito mezza volta viene preso e materialmente girato a faccia in giù dall’imponente maestra sopra di lui: la prima volta devo essere stata a bocca aperta per dei secondi.. sconvolta.. MA.. il metodo decisamente poco “Montessori” ha un suo perché: i bimbi che non si possono guardare in giro non hanno distrazioni e quindi dormono immediatamente… semplice e disarmante.

[Metodo Montessori: sviluppato da Maria Montessori (che non amava lo si chiamasse metodo con il suo nome accanto) si basa sull’indipendenza e sul rispetto per il naturale sviluppo psicologico del bambino, è un metodo utilizzato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo per i bambini dalla nascita fino ai 18 anni.]

Un’altra di queste semplici e disarmanti soluzioni è far chiudere gli occhi ai bambini quando si agitano troppo. Tutti seduti, se (raramente) non obbediscono immediatamente ai richiami della maestra (per esempio è capitato al ritorno dal parco quando erano troppo eccitati dalla passeggiata e dal gioco per ascoltare), gli dicono di chiudere gli occhi, loro li chiudono e si zittiscono di colpo … stupore e meraviglia… la maestra ci spiega che se non possono vedere e vogliono capire cosa accade attorno a loro, devono stare zitti ed usare un altro senso, il più facile è l’udito e per ascoltare devono tacere…… state strabuzzando gli occhi come feci io? E se anche voi state pensando “ certo, prova a farlo in Italia, a parte che non chiuderebbero gli occhi mai, ma anche nell’ipotesi di quello che gli accade intorno se ne fregherebbero e continuerebbero a fare caciare come e più di prima…almeno io.. avrei fatto così : ) ) ) )

Questa volta con i bimbi sono in vantaggio, conosco già alcuni dei loro nomi (Luisa mi invidia un sacco e tenta di impararli ma ho 6 mesi di video con i palloncini con i nomi di vantaggio..), per esempio faccio tana SEMPRE ad Iviwe quando si agita troppo, è il più vivace ed essendo anche uno dei maschietti più grandi è quello che fa un po’ il “ganassa” ma è anche tanto coccoloso sto disgraziato.. la mia Nanube (seconda N con schiocco “CLoppete” = NaCLube) sono innamorata pazza di questa bimba meravigliosa, la guarderei per ore con quei suoi profondi occhioni scuri e quelle espressioni adorabili, mi fa una tenerezza infinita quando la maestra le da il gesso per scrivere il 2 alla lavagna e lei noncurante continua a scrivere il 4.. amore mio !!!!
 



Iva è meravigliosa ma è proprio bella bella bella, anche se a giugno per un po’ ho creduto fosse un maschio (un bel bambino si intende) è proprio bella, sembra una bambola. È una delle più sveglie, ed è quella che mi ha conquistata perché, quando abbiamo portato i palloncini e la maestra non voleva che li aiutassimo a gonfiarli perché dovevano imparare a coordinarsi (nota: discorso coordinazione da trattare), lei è riuscita a gonfiare il suo quasi subito, le ho fatto il nodo e, al posto di iniziare a giocare con il suo trofeo come avrebbe potuto fare, si è guardata in giro ha visto che i suoi amici erano in difficoltà e, senza dire una parola, con il suo palloncino gonfio sotto il braccio destro, semplicemente prendeva il palloncino dalle mani del compagno e glielo gonfiava; ma lo straordinario era che non aveva espressione nel farlo: non espressione da “toh sfigato che non sei capace” la prima che mi sarei aspettata, oppure da “va che brava che sono ti aiuto io” l’arroganza non esiste qui, oppure “ti aiuto?” o una volta finito “dimmi grazie”, no, semplicemente era in grado di aiutare e lo faceva, senza volere ringraziamenti, solo: io lo so fare, ti aiuto.
  
…….. si può non amarla? … innamorata immediatamente anche di lei! ME LI PORTO TUTTI A CASA!!!!!! No tutti no, la piccola puzzona manesca e fastidiosamente appiccicosa no non la voglio, resta qua! Hahaha maroo…. Non la posso sopportare sta qua.. meno male che è nei piccoli e la vedo solo quando arrivo e passo nella loro stanza.. che poi è tenera perché appena mi vede inizia con il coretto “Teacher Teacher Teacher TEEACCHEERRR!!!” seguita da tutti gli altri e mi si aggrappa, prima di tutti alle gambe.. ma.. se gli dai corda è finita, e poi puzza, non l’avrei mai mai mai detto se Ozum parlando di lei un giorno non mi avesse detto: “ e.. lei puzza!” aaaaaaaaHHHHH io non osavo pensarlo ma se me lo dici tu.. : )

Vabbè che dite sono le 4 non ho sonno ma quasi quasi tento di dormire prima che arrivi l’alba ad inondare di luce questa stanza meravigliosa, che se poi malauguratamente ci sono un po’ di nuvole, non resisto ad uscire a fotografarla e poi domani, i bimbi mettono a dormire me… impossibile!!

Ho mille idée in testa e non ho voglia di dormire ma ci provo… continuo ad asserirlo.. dormire.. è davvero una perdita di tempo….  

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